Matrimonio all’estero – Cala Rajada, Palma de Maillorca – Sara e Patrick

Ogni tanto capita di dover fare un matrimonio all’estero. E la cosa può solo che farmi piacere! 

Fare un matrimonio all’estero infatti necessita di tutta una pianificazione che, ovviamente, non è necessaria per i matrimoni che fotografo “sotto casa”.
Rispettare il peso del bagaglio, capire precisamente cosa portare e cosa lasciare a casa, pensare a come mi vestirò esattamente per più giorni è sempre un processo che mi affascina.
Di solito il tutto si conclude con un leggero senso di panico la sera prima della partenza vedendo la valigia ancora vuota, ma dopo i primi capi infilati svanisce tutto.

Si parte da Malpensa, si fa scalo a Barcellona e si atterra a Palma de Maillorca. Viaggio tranquillo, condizioni meteo perfette per volare.
Ci viene a prendere Patrick che ci accompagna nella casa in cui avremmo soggiornato. Ci sistemiamo e andiamo a cenare.

La mattina seguente la giornata parte con la preparazione dello sposo. Decide di cambiarsi fuori visto il tempo soleggiato e gradevole. La vista dall’alto della sua abitazione a quest’ora del mattino è magnifica.

A casa di Sara veniamo accolti da una bottiglia di champagne durante la fase del trucco. Direi un ottimo modo di iniziare la giornata! 
Non senza un po di emozione Sara riesce ad infilarsi il vestito e siamo pronti per andare alla fattoria in cui si sarebbero detti il grande si.

A poca distanza in macchina arriviamo al luogo scelto per la cerimonia. Estremamente semplice, come l’intero matrimonio, ma in cui si notava lo sforzo degli sposi di voler creare qualcosa di carino.

Non vi parlerò di castelli, ville e location sfarzose, ma di una casa di campagna che significa molto per gli sposi. 
Gli invitati erano seduti su delle balle di fieno coperte da un telo bianco, mentre gli sposi in piedi pronunciavano il fatidico si. 

Una lunga tavolata all’interno della casa ha unito tutti gli invitati per il pranzo che come protagonista principale aveva, ovviamente, abbondanti dosi di paella.
Anche l’acool ha unito gli animi in una festa davvero coinvolgente e pazza! 

Il giorno dopo ci siamo presi del tempo per fare dei ritratti di coppia in giro per l’isola, alcuni scorci erano davvero favolosi.

La mattina dopo si prova a ricreare l’ordine in valigia che c’era alla partenza ma invano. In qualche modo infilo magliette e maglioni un po ovunque e riesco a non farmi fermare al check in. Si ritorna a casa dopo questo matrimonio all’estero convinti di aver fatto un ottimo lavoro anche fuori dalle “mura amiche” del Piemonte.

A voi le foto.